Appuntamento con badante

Ieri sono stata dalla mia anziana (la posso definire così anche se non sono la sua badante straniera?), ho scelto un momento libero della signora che la accudisce per fare una cosa che dovevo fare da tempo: pulire una poltrona di pelle.
Credevo di stare a casa mia e nel pieno possesso dei miei diritti/doveri di nuora; come mi sbagliavo!
Ho rimandato a lungo l’operazione pulisci/poltrona per evitare che l’odore sgradevole del prodotto apposito disturbasse la cara quasi centenaria. Rimanda oggi, rimanda domani …ogni donna sa come va a finire: tutto peggiora!
Mi sono decisa a provare sul mio divano una soluzione rivoluzionaria quanto semplice ed inodore: IL PANNO MAGICO (a proposito:FUNZIONA!); con questo panno moderno ben strizzato e pulito, ho massaggiato la pelle del mio divano bianco, riportando risultati straordinari e immediati; felice di questa esperienza sono partita carica di panni magici ed entusiasmo alla volta della poltrona ingrigita, sicura di fare bella figura anche in trasferta.
Senza tanti preamboli, curiosa di vedere l’effetto desiderato inizio con energia a massaggiare lo schienale quando mia suocera si anima improvvisamente e comincia a protestare; io continuo imperterrita sorridendo, senza preoccuparmi del teatrino che stava per coinvolgermi.
E’ vero che c’è tutta una letteratura sui cattivi rapporti fra suocera e nuora ma nel mio caso è intervenuto un fatto nuovo che credo crei un precedente assoluto: la gentile mamma del mio consorte non voleva rischiare di offendere la sua badante straniera, rubando il patrocinio di una faccenda all’unica incaricata autorizzata!
Inseguendomi intorno alla poltrona per togliermi il panno dalle mani, usando il bastone come minaccia reale, ripeteva che non dovevo toccare niente, che la badante si sarebbe offesa per questa intrusione, che facevo meglio a pensare allo sporco di casa mia senza ficcare il naso dove non mi competeva!
Lei si arrabbia se vede che chiunque tocca o sposta a sua insaputa … Non sapevo di essere chiunque!
Ai confini della realtà, mi sono adattata a togliere in fretta le tracce del mio passaggio, ho radunato gli attrezzi e me ne sono andata confidando nel buon senso e nella tolleranza dei parenti meno attempati e della badante/regnante che ho assunto!
Morale della giornata? Le badanti straniere non sono affatto sole e abbandonate, in balia di anziani capricciosi, anzi trovano nei loro assistiti dei validi alleati nella costruzione di una realtà che le vede Regine incontrastate del loro territorio; certamente volglio credere che ciò serva a sostenere un’armonia interna comunque pesante e non a capovolgere nella sostanza i ruoli naturalmente assegnati!
Se,tra capo e collo mi arriverà una sgridata furiosa e altre battutine sullo splendore dei miei mobili nell’idioma italopolacco, saprò che quella di mia suocera non è arteriosclerosi o follia senile ma l’avvento di una mutazione, altro che Matrix!

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