La donzelletta vien dalla campagna
in sul calar del sole,
col suo fascio dell'erba; e reca in mano
un mazzolin di rose e viole,
onde, siccome suole, ornare ella si appresta
dimani, al dí di festa, il petto e il crine.
Siede con le vicine
su la scala a filar la vecchierella,
incontro là dove si perde il giorno;
e novellando vien del suo buon tempo,
quando ai dí della festa ella si ornava,
ed ancor sana e snella
solea danzar la sera intra di quei
ch'ebbe compagni nell'età piú bella.
Già tutta l'aria imbruna,
torna azzurro il sereno, e tornan l'ombre
giú da' colli e da' tetti,
al biancheggiar della recente luna.
Or la squilla dà segno
della festa che viene;
ed a quel suon diresti
che il cor si riconforta.
I fanciulli gridando
su la piazzuola in frotta,
e qua e là saltando,
fanno un lieto romore;
e intanto riede alla sua parca mensa,
fischiando, il zappatore,
e seco pensa al dí del suo riposo.
Poi quando intorno è spenta ogni altra face,
e tutto l'altro tace,
odi il martel picchiare, odi la sega
del legnaiuol, che veglia
nella chiusa bottega alla lucerna,
e s'affretta, e s'adopra
di fornir l'opra anzi al chiarir dell'alba.
Questo di sette è il più gradito giorno,
pien di speme e di gioia:
diman tristezza e noia
recheran l'ore, ed al travaglio usato
ciascuno in suo pensier farà ritorno.
Garzoncello scherzoso,
cotesta età fiorita
è come un giorno d'allegrezza pieno,
giorno chiaro, sereno,
che precorre alla festa di tua vita.
Godi, fanciullo mio; stato soave,
stagion lieta è cotesta.
Altro dirti non vo'; ma la tua festa
ch'anco tardi a venir non ti sia grave.
Beh, del Kefir non saprei dirti, ma dei fermenti si. Si somigliano, sai, non solo visivamente ma anche per i loro effetti:
Regolare l’intestino
Pulire la pelle (in maniera formidabile)
Pero’, cercando il Kefir su internet, temo di parlare della stessa cosa: credo che i miei “funghetti”, “passatI” da un amico, siano piccoli fermentini di yogurt, diversi dal kefir in dimensioni (quanto sono grandi?) e perche’ allevati in una piccola tazzina di latte che ogni giorno bevo, fermenteto, e cambio. Gli effetti sono notevoli, cosi’ ti chiedo: conosci bene i Kefir da latte?
Lo conosco bene da molti anni e ti posso assicurare che non sono piccoli; hai presente mezzo guscio di una noce? Ho messo in rete una guida con immagini, segui il link per vedere se parliamo dello stesso miracolo. Ho visto il tuo blog: complimenti!
Troppo gentile per frivolezze il libera uscita!
E io che pensavo di essere il solo malato! (insieme al mio amico) Credo di capire e condividere la tua missione: una volta provati, e testati viene spontaneo chiedersi . Si, credo che i tuoi fermenti siano diversi. I miei son tante piccole palline trasparenti, attaccate tra loro come piccoli galeotti legati ad una palla superiore. Un mirecole differente che mi pone qualche domanda:
Se utilizzo il latte parzialmente scremato cosa cambia?
E’ vero che hanno bisogno di luce?
Penso di aver finito… ah, gran bel filmatino!
Se si usa un latte meno intero si ottiene un composto… meno intero!
Più acquoso nel sapore intendo. Un tempo tenevo il vaso di vetro sopra una mensola, alla luce del sole; il risultato era lo stesso però nella stagione calda si formava una brutta patina di muffa che ogni volta dovevo togliere con il cucchiaio. Da quando il vaso è alloggiato nella suite presidenziale (dentro la dispensa) fa perfettamente il suo dovere senza nessun cambiamento scomodo: mangia il latte tutto il giorno e crea il budino che hai visto nella guida. Hai notato che ambientino: rose fresche e luce a volontà, fa una vita da Pascià!
Premesso che wordpress mutila i miei post o non li pubblica affatto (maledetta e-mail), prendo come oro colato i tuoi consigli, “sapienza delfica” del Kefir (e affini).
Continuero’ fedele il mio allevamento, con qualche nozione in piu’. Ti contattero’ se ci saranno dubbi.
Grazie e a presto!
well.. it’s like I thought!